Mezz’ora di Bellezza: 15 settembre il secondo appuntamento

Domenica scorsa si è svolto il primo appuntamento con la Mezz’ora di Bellezza. Il cortile della curia (via Vescovado 8) si è riempito di più di duecento persone, che hanno sfidato il meteo di fine estate. Come annunciato l’innesco è stato dato da una splendida coreografia di Marta Malgioglio – giovane coreografa e insegnante di danza fossanese – che con altre dodici giovani danzatrici ha proposto in passi di danza inediti la nota opera d’arte di Marina Abramovic dal titolo “Ritmo 0”. Le danzatrici attraverso passi e sguardi e il coinvolgimento ad un certo punto anche di alcuni spettatori hanno raccontato quell’opera attraverso cui l’Abramovic aveva voluto mostrare la banalità del male, la facilità con cui un corpo, lasciato privo di volontà, possa diventare oggetto di violenza da parte di chi è più forte.

La danza intensa e coinvolgente è riuscita nell’intento di emozionare i presenti aprendo alla riflessione dello psicoterapeuta dell’Istituto Adler Luca Burdisso. Una riflessione che dapprima ha lasciato intuire come il male assoluto forse non esista e che esso non sia che “il prodotto di chi, identificandosi con il bene, si mette nelle condizioni di giustificare tutto il male che fa.” Aprendo poi alla possibilità di compiere poi i primi passi: “non potendosi identificare o con il bene o con il male, è necessario riconoscere un oltre che ci precede e che ci attrae” e su questa tensione costruire una vita intera, la propria quotidianità, le scelte di tutti i giorni. La Mezz’ora di Bellezza si è poi conclusa con la mostra “Io sono Me” del centro Diurno “il Mosaico” a cura del fotografo Paolo Barge che ha accompagnato i momenti finali di saluti, scambi, incontri e convivialità.

Domenica prossima 15 settembre si terrà il secondo ed ultimo appuntamento. Alle ore 18:30 la coreografia della ballerina Marta Chiappini sarà l’innesco per trattare il tema opposto: la fragilità del bene. Luca Burdisso proporrà una nuova riflessione nel consueto clima familiare e leggero. Sarò inoltre ancora possibile visitare la mostra “Io sono Me” del Centro Diurno “il Mosaico” a cura di Paolo Barge e concludere con un aperitivo internazionale con i prodotti di

 

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La Danza Protagonista alla Nuova Mezz’ora di Bellezza

I frequentatori più attenti si saranno accorti che quest’anno nel mese di luglio è mancato il consueto appuntamento estivo con la Mezz’ora di Bellezza. Si tratta di un semplice posticipo! Domenica 8 e 15 settembre alle 18.30, presso il cortile della curia in Via Vescovado 8 (Fossano), si rinnova così uno dei  momenti che ormai da anni caratterizza la stagione estiva della Diocesi di Fossano.

I caldi tramonti di settembre faranno da cornice ad un evento che da sempre si propone come regalo alla città e che nuovamente si rinnova nei contenuti e nei volti proposti. Nel mese delle ripartenze dopo le ferie, Marta Malgioglio (8/09) e Marta Chiappini (15/09), con l’intervento degli allievi della scuola di Danza “Centro Coreografico Santa Chiara” di Benevagienna e “Estudio de Danzas” di Fossano, proporranno una coreografia che reinterpreta un’opera d’arte famosa. La riflessione tenuta poi da Luca Burdisso – psicoterapeuta istituto Adler – aiuterà a far risuonare il tema proposto dalla danza, la banalità del male e la fragilità del bene,  rilanciando la sfida al nostro quotidiano.

Nel cortile inoltre sarà possibile visitare la mostra curata da Paolo Barge  “Io sono me” del Centro Diurno il Mosaico (Consorzio Monviso Solidale). I collaboratori del centro, amici della Pastorale Giovanile e sensibili al tema proposto, hanno accettato di collaborare all’evento. Ancora una volta la diocesi unita alle preziose compagnie di danza del territorio e allo studio di psicoterapia di Cuneo, offre uno spazio aperto a giovani e adulti, credenti e non credenti.

Al termine dell’intervento come consuetudine sarà possibile concludere il momento con un aperitivo nel segno della sostenibilità con i prodotti di Altromercato, il tutto in un clima familiare e leggero.

Mai più Soli – Domenica delle Palme 2019

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Domenica 14 aprile alle ore 17 presso la casa Natale del Beato Giacomo Alberione (Frazione San Lorenzo – Fossano) si terrà la consueta giornata mondiale della gioventù vissuta a livello diocesano e organizzata dalla Pastorale Giovanile, che da sempre si svolge nella domenica delle Palme per aprire i giovani al tempo della Settimana Santa. La settimana che guida lo sguardo ad un Uomo, al suo volto capace di generare un incontro che sconvolge e può cambiare in profondità, in grado di far mutare il punto di vista sulle cose, cambiare la vita, convertire il cuore. La memoria della Sua morte, della Sua passione. Per arrivare alla Parola che salva, alla Risurrezione.

Nella cornice delle campagne fossanesi verrò offerto un momento di riflessione e di meditazione su alcuni brani che hanno segnato il cammino di questa quaresima. Sarà prevista inoltre la possibilità di confessarsi, grazie alla disponibilità di alcuni preti della diocesi.

Il titolo che campeggia sull’invito è “Mai più soli”: un annuncio che invita a stare sotto lo sguardo di Dio che è padre misericordioso, che abbraccia, che si inginocchia, che perdona. Un invito mediante la fede a riconoscersi figli di un padre così, per ritrovare la capacità di nominare il prossimo come fratello. La Pasqua infatti accade tutte quelle volte alla luce di questo siamo capaci di sviluppare atteggiamento empatico e solidale, attento e premuroso, cordiale e disinteressato negli ambienti che abitiamo ogni giorno, nelle responsabilità che ci sono affidate, nelle sfide che si presentano.

L’invito è allora rivolto a tutti i giovanissimi e i giovani, anche a chi è fuori da giri parrocchiali o a chi i cammini li ha finiti ormai da un pò di tempo. L’occasione è buona per darsi una possibilità, dedicare un pò di tempo per fare il punto in preparazione alla settimana che porta alla Pasqua.

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Mezz’ora di bellezza 2019: Forme e Pratiche di Gentilezza

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Tornano anche quest’anno gli appuntamenti con la Mezz’ora di Bellezza! Il 10 e il 24 marzo alle 18.30, presso la sala Sant’Agostino di Palazzo Righini (via Negri 20 – Fossano), viene ripresentato uno dei  momenti che ormai da anni caratterizza le stagioni della Diocesi di Fossano, rinnovato nella sua proposta.

Quest’anno infatti l’input per la riflessione verrà dato non più da una poesia, ma da un’altra forma d’arte. In collaborazione con le preziose compagnie teatrali di Fossano (La Masca Teatrale e La Corte dei Folli), ad offrire lo spunto saranno  infatti due intensi monologhi. Ancora una volta, attraverso forme artistiche di bellezza, verrà esplorata l’umanità che ci caratterizza in quanto persone, andando ad indagarne segreti e possibilità. In particolare la riflessione – tenuta da psicoterapeuti dell’istituto Adler di Cuneo – mirerà ad identificare forme e pratiche di gentilezza. In un periodo teso come questo, in cui spesso sembra prevalere la convinzione che le persone siano mosse dall’egoismo e che ogni slancio verso il prossimo sia in realtà solo una forma di autoconservazione, indagare la gentilezza è indispensabile perché continua ad esse­re un’esperienza di cui non si riesce a fare a meno.

L’appuntamento è allora per domenica 10 marzo alle ore 18:30. Annarita Martorello de La masca teatrale, insieme a Veronica Lo Sapio ci guideranno in questo itinerario per tenere accesa questa speranza di bellezza che abita gli slanci della nostra quotidianità.

11 Dicembre: Seconda messa vocazionale con Mons. Piero Delbosco

Lo scorso 13 novembre è iniziato un nuovo ciclo delle messe vocazionali. E’ stato un nuovo inizio, accompagnato e presieduto da don Andrea Ciartano, Responsabile della Pastorale giovanile di Fossano (investita del compito di portare avanti questo momento così importante nella vita della Diocesi) e dell’ufficio diocesano vocazioni. Molti giovani insieme ai sacerdoti della città si sono dati appuntamento nella chiesa dello Spirito Santo.

Con la canzone “Buona Vita” di Marco Mengoni, commentata dal diacono Paolo Tassinari si è provato a entrare nella messa, in cui come dice la canzone si cerca “bellezza, anche se a volte non si fa vedere”. Per farlo si è ascoltata la Parola di Dio  preceduta dalla danza e come di consueto per la prima omelia, si è fatto riferimento ad una foto, quest’anno messa al servizio delle messe da Paolo Barge.

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Questa foto farà da sfondo al tema di quest’anno, che sarà il verbo “incontrare”.“La prima cosa che ci appare davanti agli occhi sono gli alberi” ha detto don Andrea. “Quegli alberi con la loro storia secolare ci aiutano a guardare alla nostra vita, fatta di passato (le radici), che sono le relazioni, gli incontri, le persone che si sono prese cura di no; di presente (il fusto) ovvero quello che siamo ora; e di futuro (i rami) che sono le attese, le gioie e le speranze”

“Più in basso”– ha continuato – “notiamo delle sagome di persone che si stanno guardando. Incontrarsi significa avere il coraggio di guardarsi in faccia, accogliere l’altro così com’è, con i suoi talenti e i suoi limiti, trovare una direzione comune su cui camminare, in altre parole condividere la stessa umanità, anche se l’altro non è come lo vorrei.”Uscire per incontrare è un invito a dire all’altro “Eccomi!”. “Sarebbe bella una comunità, una città, una chiesa così dove possiamo impegnarci a far sì che la vita dell’altro sia migliore di prima, anche grazie a me.”Riferendosi al Vangelo ha evidenziato come “Gesù riveli proprio questo e cioè che la bellezza risiede nel servizio generoso nei confronti del prossimo“, risieda in quel pane spezzato, di cui si è celebrato il mistero nel seguito dell’Eucaristia.

Viene facile a questo punto darsi appuntamento per il prossimo 11 dicembre alle ore 20:30 sempre nella chiesa  dello Spirito Santo. A celebrare sarà Mons. Piero Delbosco vescovo delle diocesi di Fossano e Cuneo.

Ricominciano le messe vocazionali!

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Martedì 13 novembre alle ore 20:30 nella parrocchia dello Spirito Santo (Fossano – via G. della Valle 9) ricominceranno le Messe Vocazionali. Mons. Piero Delbosco, vescovo delle Diocesi di Cuneo e Fossano, ha chiesto che quest’anno ad occuparsene fossero gli uffici di Pastorale Vocazionale di entrambe le diocesi, in collaborazione con l’ufficio di Pastorale Giovanile della diocesi di Fossano. Così facendo ha immediatamente dato spazio concreto alle parole contenute nel recente documento formulato al termine del sinodo dei giovani: è necessario qualificare vocazionalmente la pastorale giovanile, considerando tutti i giovani come destinatari della pastorale vocazionale. Si può dire che  questa felice iniziativa legata al mondo dei giovani ormai da molti anni si inserisce in questo solco vocazionale da cui trae il nome. Uno spazio e un tempo dove adolescenti, giovani e adulti attraverso l’ascolto della Parola e l’incontro con il Pane spezzato, provano a dare una direzione alla propria vita o cercano linfa vitale per dare respiro al proprio cammino di studi o di lavoro, al proprio cammino genitoriale o ministeriale.

Il tema che unirà gli appuntamenti sarà lo stesso che accompagna i cammini delle diocesi: il verbo usciredeclinato però secondo un altro profilo rispetto all’anno scorso. Se infatti lo scorso anno si è provato a cogliere come l’uscire non costituisca un’attività particolare accanto ad altre, ma rappresenti un modo di recepire il mondo e di presentarsi ad esso, quest’anno ci si concentrerà su ciò che si fa una volta usciti: incontrare. Una volta fuori non è possibile infatti sottrarsi all’incontro con l’altro: tragedia non è il conflitto, l’alterità, la differenza bensì i due estremi che negano questo rapporto: la confusione e la separazione. Mai come in questa stagione è necessario imparare ad accettare il mistero e l’enigma di chi non si conosce, di chi appare come l’estraneo. Si tratta probabilmente di un lungo e a tratti faticoso cammino: si tratta di diventare competenti della complessità, esperti della diversità, capaci di comunicare con uomini e donne che vengono da altre esperienze e percorrono altre strade spesso non simili alle proprie. “Gli altri non sono così l’inferno: sono la nostra beatitudine su questa terra” dice Enzo Bianchi. Come fare questo? Come incontrare così? Nei cinque appuntamenti proveremo a darci qualche strumento per salvaguardare le differenze nell’unità, riconoscendo così l’altro con le su gioie, le sue speranze, le sue tristezze e angosce.

La celebrazione Eucaristica – come di consueto – sarà unita all’approfondimento di una canzone e di una foto e accompagnata nella preghiera dal coro omnes gentes e dalla danza. A celebrare la messe nella parrocchia dello Spirito Santo in Fossano, saranno cinque presbiteri diversi (uno per ciascuna data). Il prossimo martedì sarà Don Andrea Ciartano, vice-parroco presso la parrocchia di San Giovanni Battista in Centallo, a presiedere la celebrazione. Don Andrea dedica molte delle sue attenzioni ai giovani di tutta la zona pastorale. ed è incaricato diocesano per le vocazioni, per la pastorale giovanile e referente diocesano per il Seminario.

San Michele – San Michele 2018. Pronti… via!

Le iscrizioni sono ancora aperte!

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